Grandi, fate largo ai giovani
13 maggio 2012
Nel giorno dell’addio ai Grandi Vecchi biancorossoneri, nella domenica del saluto-con-gol di Alex Del Piero e di Pippo Inzaghi, l’ultima giornata della Serie A 2011-12 suggerisce l’ennesima riflessione: non è, il nostro, un campionato per giovani. Ed è, questa, una costante degli ultimi anni. Leggi il seguito »
di Matteo Dotto
E’ un Milan da rifondare
22 aprile 2012
Per tornare a dominare in Italia, in Europa, nel Mondo (mission del presidente Berlusconi perfettamente assolta per un ventannio, dal 1988 al 2007) il Milan avrebbe bisogno per la prossima stagione di almeno un paio di “top players”. O di una Idea, come a suo tempo fu quella di affidare la squadra al carneade ed esordiente in A Arrigo Sacchi (che di top players ne aveva già un paio in casa, Baresi e Maldini, e se ne vide regalare altri tre dall’Olanda). Leggi il seguito »
di Matteo Dotto
Milan, l’alibi non regge
1 aprile 2012
Luogocomunismo impone di dire: mancano otto finali. Intanto la giornata numero 30 ha ridotto da 4 a 2 il margine di vantaggio del Milan sulla Juventus. Perchè la Juventus domenica sera ha strabattuto (strameritando) il Napoli, dopo che sabato il Milan aveva pareggiato (giustamente) a Catania. Un pareggio condito da polemiche abbastanza stucchevoli da parte della dirigenza e dello staff tecnico rossoneri. Saggiamente Arrigo Sacchi – nel corso di Serie A Live sugli schermi di Mediaset Premium – ha ricordato la vacuità delle proteste milaniste. Nella sfida del Cibali il Milan non ha meritato di vincere. E allora sarebbe meglio che in settimana, ovviamente dopo la sfida del Camp Nou, ci si concentrasse ad esempio sul perchè di quei 20 minuti in cui Ibra e compagni sono stati in totale balia del bel Catania di Montella.
Il tiro di Robinho forse, probabilmente, quasi certamente aveva oltrepassato la linea bianca. Ma a differenza che nel caso-Muntari certezze non ce ne sono. L’unica certezza è che magari, la prossima volta, Robinho nelle stesse condizioni penserà a una bella stangata piuttosto che a un docile appoggio… Leggi il seguito »
di Matteo Dotto
Le magie infinite di Super Alex
25 marzo 2012
“Ah come gioca Del Piero”, me la immagino la scena: tutti noi di Controcampo a vedere il posticipo Juventus-Inter e Maurizio Mosca in brodo di giuggiole per l’ennesima prodezza di Alex. Era un buongustaio, Maurizio: non teneva nè per il Milan, nè per l’Inter, nè per la Juve. Ma sapeva emozionarsi per le magie dei grandi: Roby Baggio, Ronaldo e Del Piero i suoi preferiti degli ultimi vent’anni. Soprattutto Del Piero, per il quale coniò quello slogan che tanto divertiva lo stesso capitano bianconero e che finì per diventare una delle suonerie da telefonino più gettonate nella redazione Mediaset. Leggi il seguito »
di Redazione
Inter, altra storia con Bielsa…
18 marzo 2012
Fuori dalla Champions League, fuori dalla Coppa Italia, lontana dalla futura Champions. E’ l’Inter della stagione 2011-12, forse la più travagliata dell’era Moratti.
Nei quarti di Europa League, in finale di Coppa del Re, a un passo dalla futura Champions. E’ l’Athletic Bilbao della stagione 2011-12, la più brillante da una trentina d’anni a questa parte. E poco importa la rovinosa caduta al San Mames dell’ultima giornata di Liga (0-3 contro il Valencia a pochi giorni dalla storia eliminazione in Europa del Manchester United).
C’è un filo sottile che lega le sorti (positive) del Bilbao a quelle (negative) dell’Inter. Di nome fa Marcelo, di cognome Bielsa, di sopranome El Loco, Il Matto. Leggi il seguito »
di Matteo Dotto
Ibra, per essere top adesso stupisci l’Europa
4 marzo 2012
Qualcuno ricorda quanti scudetti (o meglio, titoli di Liga) ha vinto il Real Madrid? Ve lo diciamo noi, dopo attento controllo sul sito “blanco”: sono 31. Qualcuno sa quante Coppe dei Campioni-Champions League sono esposte in bacheca nel museo del Bernabeu? Ve lo diciamo noi, a memoria: nove.
Premessa mnemonico-numerica per ribadire una verità che è vecchia quanto il calcio moderno: trionfare in Europa vale (diciamo) tre volte vincere uno scudetto. E questo in Spagna come negli altri tornei europei di prima fascia. Leggi il seguito »
di Matteo Dotto
Uno scudetto… fantasma
25 febbraio 2012
Un gol (clamoroso) negato a Muntari. Un gol (meno clamoroso) ingiustamente negato a Matri. Detto così saremmo sull’1-1 in quanto a reti convalidate e sull’1-1 anche a proposito di gol annullati. Ci si può accapigliare poi sul significato e sul momento delle topiche arbitrali: andare al riposo sul 2-0 per il Milan sarebbe stato certamente un grande vantaggio anche psicologico. Poi, chiaro, la storia del calcio è piena di rimonte impossibili (e il Milan di Istanbul ne sa qualcosa…).
Diciamo che l’epilogo di Milan-Juventus è stato degno della sua lunga introduzione: polemiche, frecciate, colpi proibiti, attacchi e contrattacchi mediatici con punte di sarcasmo (quello tutto livornese di Allegri) e più o meno pacati inviti a guardare a casa propria (quelli comunque diplomatici di Marotta). Leggi il seguito »
di Matteo Dotto
Un calmante per le panchine calde
19 febbraio 2012
La verità? Non se ne può più. Non se ne può più di piagnistei, dossier, sospetti e complotti. Si pensi a giocare bene, si pensi (per chi ancora è in corsa) a far bella figura in Europa. Siamo reduci da un paio di settimane ad alta tensione. Manate e squalifiche, proteste e vittimismi. E sabato, tanto per restare nell’italico orticello, c’è un Milan-Juventus che può decidere uno spicchio di scudetto.
Non se ne può più, dicevamo. Allegri, Conte, Mazzarri e Ranieri: in rigido ordine di classifica negli ultimi tempi sono arrivate dalle loro bocche frasi non esattamente edificanti per il nostro calcio.
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di Matteo Dotto
Il mercato d’inverno promuove Juve e Milan
12 febbraio 2012
La sessione invernale del mercato si è chiusa da un paio di settimane e le risultanze per le tre grandi tradizionali dalle maglie a strisce è sotto gli occhi di tutti. Indicazioni positive per Juventus e Milan, più di una perplessità per l’Inter.
La Juve, in “pausa campionato” per le nevicate di Parma prima e Bologna poi, festeggia l’ipoteca della finale di Coppa Italia. E ringrazia per questo Martin Caceres. L’uruguaiano, in attesa dei gol di un fin qui spaesato Borriello, ha deciso con una strepitosa doppietta la sfida d’andata contro il Milan ma soprattutto garantisce a Conte una versatilità che verrà molto utile nel rush finale della stagione. L’uruguaiano infatti può giostrare praticamente in tutti i ruoli della difesa e anche scavallare sulle fasce nel 3-5-2 di ultima concezione “contiana”. Un cavallo di ritorno gradito (e in verità chi scrive non ha ancora capito il motivo del mancato riscatto un anno e mezzo fa…) che sembra essere la chicca del calciomercato invernale (corroborato, oltre che dagli arrivi di Caceres e Borriello, da quello del pratico Padoin). Leggi il seguito »
di Matteo Dotto
Lezione di calcio per Ranieri
5 febbraio 2012
Vista da destra: una vittoria esaltante. Vista da sinistra: una sconfitta umiliante. La sfida dell’Olimpico rilancia le ambizioni europee della Roma nella stessa misura in cui riallontana l’Inter dalla zona Champions (invariati i 5 punti di distacco dall’Udinese, ma c’è una giornata in meno a disposizione). Ovvio che nell’analisi del successo giallorosso il domandone è quello più scontato. E cioè fin dove arrivano i meriti della Roma e da dove partono i demeriti dell’Inter. Leggi il seguito »
di Matteo Dotto


